COME FAR CRESCERE LE PIANTE

Avere un giardino o un terrazzo pieno di piante rigogliose e fiorite è il sogno di tutti gli amanti del verde. Per ottenere il risultato sperato puoi scegliere di percorrere due strade: acquistare delle piantine già cresciute per trasferirle in vaso o in terra oppure provare a coltivare ortaggi, fiori e piante partendo proprio dal seme.
Che tu voglia coltivare delle piante grasse, aromatiche o in acqua per intraprendere questa strada, è importante avere una panoramica dei semi presenti sul mercato e riconoscere le tipologie di terriccio esistenti, altro elemento estremamente importante per la crescita delle tue piante.

Sementi per prato

Se hai a disposizione un po’ di spazio all’aria aperta, un giardino o qualche aiuola, cosa c’è di più bello che farci crescere un bel prato rigoglioso? Il prato rappresenta in un giardino di casa l’elemento decorativo d’eccellenza ma per far sì che rimanga verde tutto l’anno e che possa esse liberamente calpestato, ci sono alcuni accorgimenti che puoi tenere in considerazione. Oltre a scegliere le sementi giuste a seconda delle condizioni di luce, del terreno e del clima, dovrai sempre stare attento alla loro manutenzione e cura.


La scelta dei migliori sementi per le tue esigenze dipende da alcuni fattori:

  • il clima della località in cui vivi e la frequenza delle precipitazioni
  • l’esposizione solare del tuo terreno
  • la presenza o assenza di un sistema di irrigazione
  • l’uso che vuoi fare del prato ad esempio esclusivamente decorativo o calpestabile
  • la colorazione desiderata dell’erba
  • la frequenza della manutenzione


Per il tuo prato puoi scegliere di acquistare una sola tipologia di semi oppure una miscela di alcune varietà. Lo scopo principale è quello di ottenere un manto erboso rigoglioso e verde sia nella stagione estiva che in quella invernale, senza dover procedere alla semina di una nuova specie.

Senza entrare nel dettaglio delle numerose tipologie di semi esistenti, per orientarti nella scelta puoi tenere in considerazione queste indicazioni generiche:

Fine e compatto questo prato ha una funzione prettamente decorativa tanto da non essere molto resistente al calpestio e da aver bisogno di molte cure.

Questi semi crescono velocemente e sono molto resistenti al calpestio, tuttavia hanno bisogno di un’irrigazione regolare e di una buona esposizione al sole.

Se possiedi un giardino molto ombreggiato, la scelta dovrebbe ricadere su questa tipologia di semi che hanno un’ottima tolleranza all’ombra e una capacità di ricaccio elevata. Sono adatti a terreni poco secchi dove c’è un passaggio moderato e non richiedono molta manutenzione

Questa tipologia di semi ha un livello di crescita mediamente alto e ti permette di ottenere un prato denso, robusto e resistente al calpestio che si adatta facilmente a tutti i tipi di terreno e situazioni climatiche.

Se hai un giardino costantemente esposto al sole, ti consigliamo di scegliere questi semi perché molto resistenti ai raggi solari, alle alte temperature e alla mancanza di acqua.

Se desideri rinvigorire il tuo prato puoi orientarti verso questi semi che permettono un veloce insediamento iniziale che aiuta a riempire e rinnovare zone di prati diradati o ingialliti.

Se hai piccole aree da coprire, come un’aiuola, puoi utilizzare questi semi che creano rapidamente tappeti erbosi compatti.

Come seminare il tuo prato

Una volta scelta la tipologia di prato che preferisci o che si adatta maggiormente alle tue esigenze, puoi adoperarti per la semina Ti consigliamo di seguire questi semplici passaggi per ottenere in poche settimane un bel prato verde.




  1. Pulisci la zona del giardino da sassolini, radici ed erbacce dove vorrai avere il prato.

  2. Rimuovi un primo strato di terreno (massimo 20 cm) con l’aiuto di zappa e rastrello.

  3. Elimina le piante infestanti più grandi manualmente o tramite diserbante chimico o naturale.

  4. Riempi l’area interessata con terriccio specifico per tappeti erbosi.

  5. Applica un concime di fondo a cessione programmata per tappeti erbosi.

  6. Livella il terreno e crea una leggera pendenza per far fluire l’acqua.

  7. Rulla il terreno per 3 4 volte.

  8. Procedi con la semina.

È possibile seminare in tranquillità durante tutto l’anno, ma sarebbe preferibile scegliere le stagioni intermedie come l’autunno o la primavera. Nel primo caso il terreno è ancora caldo dall’estate e favorisce una crescita rapida dell’erba, nel secondo il prato non rischia di rimanere soffocato dalla caduta delle foglie.

Per seminare il prato a mano distribuisci i semi spargendoli con un gesto ampio prima in una direzione per fasce di circa un metro, poi nella direzione opposta

Sementi per orto

Se hai deciso di adibire una zona del tuo giardino o terrazzo ad orto, devi innanzitutto decidere dove comprare i semi da orto. Puoi infatti decidere se produrli tu stesso da altre piante che coltivi oppure acquistarli.

In commercio troverai qualsiasi pianta tu voglia coltivare, ma ti consigliamo di partire dal presupposto che ogni pianta cresce sana in determinati luoghi con specifiche condizioni climatiche o di ambiente; quindi, per avere un orto con piante robuste e altamente produttive, è consigliato orientarti verso sementi delle varietà tipiche delle zone in cui vivi.

Possiedono un insieme di caratteristiche che li rendono molto resistenti alle malattie e che garantiscono una produzione regolare, uniforme e abbondante. Sono sementi che sono stati selezionati e sperimentati per portare i migliori risultati, per questo motivo i semi ottenuti dai frutti di piante nate da ibridi non avranno le stesse caratteristiche delle piante madri e non daranno gli stessi risultati.

Sono piante selezionate attraverso l’impollinazione naturale in campo, sono meno affidabili in termini di risultato, ma offrono più diversità e maggiore variabilità in termini di colore, gusto e forma della pianta.

Sono semi che, come fa già intendere il nome, derivano da libera impollinazione con almeno 50 anni di storia alle spalle. Ultimamente sono tornati molto di moda per la qualità e la varietà degli ortaggi prodotti, ma hanno poca resistenza alle malattie.

A seconda del tipo di seme per orto che andrai ad acquistare ti consigliamo di controllare queste informazioni prima dell’acquisto:

  • Tipologia di seme la quale indica se il seme se è un ibrido o se si tratta di una varietà ottenuta con impollinazione libera.

  • Descrizione ossia le caratteristiche della pianta.

  • Informazioni sulla coltivazione per conoscere quando effettuare la semina e la raccolta del frutto.

  • Data inteso come il periodo in cui il seme è stato confezionato e i tempi di scadenza.

Sementi per fiori

Un’altra tipologia di sementi sono i semi da fiore. Sul mercato sono presenti molte varietà di fiori di cui puoi acquistare i semi da piantare nel tuo giardino, ma prima di effettuare l’acquisto ti consigliamo di prendere in considerazione le caratteristiche del tuo giardino e qual è il risultato che vuoi ottenere.

Un’altra tipologia di sementi sono i semi da fiore. Sul mercato sono presenti molte varietà di fiori di cui puoi acquistare i semi da piantare nel tuo giardino, ma prima di effettuare l’acquisto ti consigliamo di prendere in considerazione le caratteristiche del tuo giardino e qual è il risultato che vuoi ottenere. Prima di effettuare l’acquisto controlla l’esposizione al sole del giardino perché certi fiori preferiscono un’esposizione lunga e diretta, mentre altri prediligono le zone ombreggiate e fresche.

Per aiutarti nella scelta ti elenchiamo di seguito alcune grandi famiglie di fiori:

Sono piante selezionate attraverso l’impollinazione naturale in campo, sono meno affidabili in termini di risultato, ma offrono più diversità e maggiore variabilità in termini di colore, gusto e forma della pianta.

Questa tipologia di piante non ha bisogno di terra o di essere innaffiata per crescere. Le radici si sviluppano all’interno dell’acqua, quindi se hai un laghetto o una fontana solo la soluzione ideale per queste zone.

Con questa terminologia si indicano le piante che non hanno una parte legnosa sopra la superficie del terreno. Uno degli esempi più conosciuti è la margherita.

La particolarità dei bulbi è data dal fatto che, una volta piantati nel terreno, crescono e generano bellissimi e profumatissimi fiori Esistono moltissime varietà di bulbi, ma i più conosciuti sono i tulipani, il gladiolo, il giglio e il narciso.

I fiori di queste piante una volta sfioriti lasciano il posto a frutti o verdure commestibili. Un esempio molto conosciuto sono le fragole

Il terriccio

Il terreno ha un ruolo fondamentale per la crescita e la fioritura delle tue piante e scegliere quello giusto è il primo passo da fare se vuoi prenderti cura del tuo giardino al meglio.

Un buon terreno offre alle tue piante il giusto sostegno e gli elementi nutritivi necessari per crescere sane e belle, favorendo lo sviluppo delle radici ed eliminando l’acqua in eccesso che potrebbe risultare dannosa.

Il terriccio è un mix di materie prime organiche e inorganiche che compone il substrato dove alloggeranno le tue piante. Lo strato più superficiale e fertile del suolo viene chiamato “terra madre” ed è profondo circa 20 30 cm. Si caratterizza per essere particolarmente umifero e ricco di sostanza nutritive qui dimorano i microorganismi fondamenti per rendere il terreno soffice e per permettere il passaggio dell’acqua e dell’aria, fondamentali per la crescita delle piante.

La scelta del terriccio corretto è fondamentale se vuoi garantire alle tue piante una sana crescita. Questo perché il terriccio svolge diverse funzioni:

  1. Permette il corretto scambio di ossigeno e di anidride carbonica;

  2. Trattiene la giusta quantità d’acqua;

  3. Drena l’acqua in eccesso evitando la creazione di ristagni che potrebbero danneggiare le tue piante;

  4. Nutre le piante;

  5. Garantisce il corretto sostegno e sviluppo delle piante;

  6. Favorisce la crescita delle radici permettendo loro entrare in contatto con acqua e sostanze nutritive;


Un buon terreno è formato da una miscela di componenti, come sabbia, limo, argilla e humus, che a seconda della quantità e delle proporzioni rendono un terriccio più o meno ottimale per le tue piante.
Generalmente in un terriccio puoi trovare queste componenti in diverse quantità:

In questo caso si parla generalmente di torba e di compost. La torba è una materia prima naturale ricavata dalle paludi, ottima per il terreno, ma negativa per l’ambiente perché la sua estrazione danneggia le paludi. Il compost invece è un prodotto derivato dal compostaggio o dalla decomposizione esclusiva di materiali vegetali.

La pomice, la sabbia, o il lapillo vulcanico sono materiali inerti che migliorano il drenaggio del terriccio e la circolazione dell’aria.

Sono sostanze aggiunte al terreno per apportare elementi nutritivi che favoriscono la crescita e lo sviluppo delle piante.

Tipologia di terriccio

Erroneamente si tende a pensare che qualsiasi terriccio vada bene per ogni tipologia di pianta, ma affinché le tue piante crescano folte e verdeggianti, avranno bisogno di un terriccio che dia loro le corrette sostanze nutritive.

In generale in commercio esistono tantissime tipologie di terriccio, che si differenziano per la loro composizione e che sono adatte a piante differenti Ti consigliamo quindi di fare una scelta in base all’uso che vuoi farne

È il terriccio che si adatta più facilmente alla maggioranza delle piante. Ha delle caratteristiche neutre come il PH ed è spesso arricchito da sostanze organiche. Non ha proprietà specifiche e non contiene sostanze concimanti. Lo puoi utilizzare sia per le piante all’esterno che per quelle all’interno, ma è più adatto a piante già cresciute e abbastanza robuste, che non necessitano l’aiuto di particolari sostanze nutritive per crescere.

È un mix di torba, sabbia e altre sostanze per migliorare la qualità del terreno prima della semina del prato.

La sua composizione ricorda il terreno naturale dove crescono le piante grasse, ricco di sabbia che drena facilmente l’acqua mantenendo le radici più asciutte.

Molto ricco di sostanze concimanti di tipo organico e minerale è ideale per la crescita e lo sviluppo di tutte le piante da orto. È pensato per garantire il corretto nutrimento nelle prime settimane di crescita e per favorire raccolti abbondanti.

Ha una composizione ricca di azoto e oligominerali che favoriscono la crescita delle piante. Ideale soprattutto per piante d’appartamento.

Prima di decidere quale terriccio acquistare è importante che tu conosca il terreno che hai a disposizione. Ogni giardino infatti, a seconda della zona in cui vivi, ha delle caratteristiche diverse, che già in partenza garantiranno determinati risultati.

Per conoscere di che tipologia è il tuo terreno, puoi effettuare un semplice test: prendi un pugno di terra e prova a formare prima una palla e poi un salsicciotto arrolandola tra le mani Se la terra è friabile, avrai un terreno sabbioso, se invece risulta plasmabile, significa che il terreno è limoso Qualora invece la terra sia quasi collosa, il terreno viene definito argilloso.

Un terreno sabbioso ha il vantaggio di asciugarsi facilmente e di drenare l’acqua in eccesso ma d’altro canto tende ad inaridirsi facilmente e ha bisogno di fertilizzanti e sostanze nutritive Un terreno argilloso o limoso trattiene bene l’acqua, ma è predisposto a ristagni.

Terriccio: quanto ne serve e come si conserva

In commercio troverai il terriccio venduto all’interno di sacchi, la cui quantità è espressa in volume e non in kg. Questo perché l’acqua presente nel terreno può diminuire o aumentare a seconda delle condizioni climatiche influendo sul peso del sacco. Ecco quindi che per comodità si utilizzano i litri e non i kg per catalogare i sacchi.

Per poterlo facilmente trasportare il terriccio è pressato quindi una volta aperta la confezione, prima di spargerlo sul terreno, ti consigliamo di romperlo e lavorarlo con le mani in modo da farlo diventare nuovamente soffice. Tieni presente che un litro di terriccio è la quantità giusta per un vaso di circa 12 cm di altezza e di diametro.

E una volta aperto? Puoi conservare facilmente il terriccio tenendo a mente alcune considerazioni Essendo una materia viva, il terriccio ha bisogno di essere conservato in un luogo fresco e asciutto lontano da umidità eccesiva,calore o raggi solari per circa 18 mesi. Una volta trascorso questo tempo, perde le sostanze nutritive che lo compongono.

La pacciamatura

Con pacciamatura si intende una tecnica, messa a punto da agricoltori e giardinieri, che consiste nella copertura del terreno che circonda le piante con teli di materiale organico o plastico. I benefici di questa pratica sono molteplici:

Impedendo alla luce del sole di raggiungere il terreno è possibile evitare lo sviluppo delle erbacce, che possono essere molto dannose per le piante perché sottraggono acqua e nutrimento. Inoltre, questo comporta un grosso risparmio di tempo perché non è necessario diserbare.

In estate la pacciamatura è fondamentale, perché consente di creare uno strato ombreggiato che mantiene costante la temperatura, prevenendo l’essicazione della superficie e difendendo le radici dall’azione dei raggi ultravioletti In inverno invece proteggere le piante dai danni che potrebbero provocare forti sbalzi termici.

Evitando un’eccessiva evaporazione dell’acqua, si risparmia sia acqua che lavoro, perché non sarà necessario irrigare il terreno con molta frequenza

Limitando l’azione battente della pioggia e della grandine oppure quella essicante del vento e del sole, si evita che il terreno si compatti eccessivamente e diventi difficile la sua lavorazione

Quando si utilizza un pacciame naturale e lo si lascia degradarsi, si apportano materie organiche al terreno. Questo ha un’azione ammendante e fertilizzante perché tutti i nutrimenti contenuti nel materiale andranno a depositarsi sul terreno, arricchendolo.

Per la pacciamatura puoi possibile adoperare materiali riconducibili a due categorie quelli naturali e quelli artificiali

La soluzione migliore è quella di propendere per i materiali naturali che, oltre ad essere innocui per il suolo, offrono nutrimento durante la loro decomposizione. Ragion per cui foglie, aghi di pino, paglia, bucce di frutta e scarti di verdura si prestano perfettamente per ricoprire il suolo che circonda arbusti e piante da giardino.

Se invece preferisci utilizzare una pacciamatura artificiale puoi utilizzare il telo pacciamante. Si acquista in fogli ripiegati di diverse grandezze da stendere sopra il terreno. Puoi scegliere materiali resistenti da riutilizzare anno dopo anno oppure teli biodegradabili che non è necessario togliere a fine coltura.