COME SCEGLIERE IL PAVIMENTO DA ESTERNO

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Per trasformare il tuo giardino o il tuo terrazzo in un rilassante e accogliente angolo all’aperto, è importante installare un pavimento che renda confortevole e sicuro lo spazio. I materiali tra cui scegliere sono numerosi e ognuno è adatto a diversi utilizzi e stili, oltre che a specifiche condizioni atmosferiche

Quali caratteristiche deve avere il pavimento in giardino o in terrazzo?

A seconda della destinazione d’uso della zona esterna da pavimentare e delle temperature a cui è sottoposta, puoi scegliere il materiale più indicato per le tue necessità. Prima di acquistare un prodotto è importante controllare che abbia specifici requisiti.

Ogni superficie esterna della casa è destinata a diversi usi. Che tu stia cercando una pavimentazione adatta per una zona carrabile, pedonale o destinata ad altri usi, è fondamentale tenere conto delle caratteristiche del materiale e del suo grado di usura. Per le piastrelle in ceramica, come il grès porcellanato, il clinker e il cotto, viene ad esempio identificata la durezza delle superficie con una scala crescente chiamata Mohs che va da 1 a 10. Maggiore è il valore di durezza Mohs, minori saranno le probabilità che una piastrella si scheggi o si graffi facilmente.

Per le piastrelle smaltate viene effettuato invece uno specifico test di resistenza all’abrasione superficiale (indice PEI), che indica il grado di usura del materiale. Questo fattore varia seconda della destinazione d’uso, che definisce l’intensità del calpestio a cui è sottoposta una superficie. Le piastrelle con indice PEI I, il più basso, sono quelle a traffico leggero, come le camere da letto e bagni, mentre quelle con indice PEI V sono adatte ad ambienti in cui la quantità di persone in transito ogni giorno è elevata.

Per il tuo giardino e per il tuo terrazzo hai la possibilità di optare per una pavimentazione in grado di ridurre il pericolo di scivolamento. Se vivi in una zona umida o soggetta a frequenti precipitazioni, devi assicurarti di scegliere un materiale che non sia rischioso quando il pavimento è bagnato.
La porosità di un materiale può essere maggiormente indicata per alcuni spazi, ma non per altri per questo motivo è importante essere a conoscenza prima dell’acquisto di quali sono i prodotti più adeguati per rendere l’ambiente esterno della tua casa sicuro e non solo esteticamente ben fatto.
Attraverso il coefficiente di scivolosità "R" puoi sapere in quale ambiente è più sicuro il materiale che vuoi usare come pavimentazione Nello specifico il valore R 9 è il più indicato per ingressi e scale collegati con spazi esterni, R 10 per garage e box, R 11 per aree in cui la presenza di fango è consistente, R 12 per parcheggi auto e R 13 per ambienti con una forte presenza di grassi.

Il coefficiente R indica un valore che definisce quando un materiale è sicuro per non essere scivoloso a piedi calzati, ma esiste un indice anche per la condizione opposta, ossia a piedi scalzi In questo caso il coefficiente di attrito si misura tenendo conto dell’angolo di inclinazione della superficie.

Se hai bisogno di pavimentare una zona dove è previsto il passaggio di automobili devi scegliere un materiale carrabile, ossia con la capacità di resistere a carichi di peso elevato. In commercio sono presenti diverse soluzioni adatte a pavimentare un vialetto o una pedana esterna: la pietra naturale, il tufo e il cotto rappresentano le soluzioni esteticamente più ricercate, altrimenti puoi optare per una pavimentazione semplice in cemento o calcestruzzo.

Se vivi in una zona particolarmente umida o che è sottoposta a forti sbalzi di temperatura, è bene scegliere un materiale resistente all’umidità e al gelo. Sono ideali a questo scopo il legno composito e tutti i materiali sintetici adatti per la pavimentazione da esterni.

Per far sì che il pavimento non si usuri nel tempo, puoi optare per una soluzione impermeabile. Il klinker e i rivestimenti in resina sono la scelta migliore in questo caso, ma anche la pietra, il cotto e il legno possono essere resi idrorepellenti grazie a specifici trattamenti.

Ceramiche da esterno

Le piastrelle in ceramica variano a seconda delle tecniche di cottura e di lavorazione e in base all’uso a cui sono destinate. Utilizzate sia per rivestire le pareti e la pavimentazione di un’abitazione che le aree esterne della casa, negli ultimi anni le ceramiche sono tornate alla ribalta per le loro peculiari caratteristiche stilistiche, oltre che per la praticità e l’efficienza che offrono a un prezzo contenuto. Tuttavia solo alcune ceramiche sono adatte ad essere posate in una zona all’aperto, come il grès porcellanato, il klinker e le piastrelle in cotto.

Le piastrelle in grès porcellanato sono tra i prodotti in ceramica più resistenti sul mercato. Grazie alla cottura a temperature elevate e ai processi di vetrificazione a cui sono sottoposte, rappresentano la scelta ideale per tutti gli ambienti esterni della casa, inclusi il giardino, il balcone e la terrazza. Il grès porcellanato è un materiale impermeabile, ingelivo e in grado di resistere agli sbalzi di temperatura senza subire danni, per questo motivo rappresenta la scelta ideale anche per chi vive in zone fredde che raggiungono temperature molto basse Resiste inoltre a urti e abrasioni, oltre che ad agenti chimici.
Disponibile solitamente in tinta unita oppure in colorazioni neutre, il grès porcellanato può riprendere anche l’aspetto di altri materiali naturali come il legno, la pietra, il calcestruzzo o i sassi. È possibile scegliere inoltre tra piastrelle di diverse dimensioni, di forma quadrata o rettangolare, da montare con listoni ampi e lunghi.

Come posare un pavimento in grès porcellanato

La posa di un pavimento in grès porcellanato in un’area esterna della casa segue le stesse modalità di quella in uno spazio al chiuso.

Grazie all’utilizzo di colle e tecniche specifiche, è possibile scegliere tra:
  • Posa con colla su massetto, ideale per cortili, box e aree carrabili per la resistenza che garantisce;
  • Posa su ghiaia o sabbia: è la soluzione indicata per zone in cui si vuole mantenere inalterato il drenaggio, come terrazze, passaggi calpestabili e balconi.
  • Posa su erba: facile da rimuovere oltre che da posare, non richiede l’intervento di un tecnico professionista. Dopo aver posizionato il grès porcellanato su un letto di ghiaia, è importante assicurarsi che le piastrelle siano allo stesso livello dell’erba.
  • Pavimento galleggiante: la posa flottante consiste nel porre in modalità sopraelevata rispetto al fondo di posa le piastrelle in grès porcellanato. Non richiede l’utilizzo di colle e rende facile da raggiungere eventuali impianti installati sotto il pavimento.


Manutenzione e pulizia del grès porcellanato

Per la pulizia ordinaria del grès porcellanato è preferibile l’utilizzo di detergenti neutri diluiti nell’acqua. In caso di necessità di una pulizia profonda della superficie puoi invece utilizzare un detergente apposito per grès o ricorrere a una idropulitrice a bassa pressione.

Simile al grès porcellanato, il klinker è un prodotto in ceramica con una forte resistenza meccanica, che non si rovina se sottoposto a condizioni di gelo, abrasioni e usura. La sua superficie è vetrificata e poco porosa. È possibile acquistare le piastrelle in clinker di forma rettangolare o in listelli di piccole dimensioni, scegliendo tra colori neutri o vivaci con sfumature irregolari.

Come posare un pavimento in klinker

Le piastrelle in clinker si posano come un qualsiasi altro pavimento in grès porcellanato o in ceramica con la tecnica della posa su massetto con colla.

Manutenzione e pulizia del klinker

Il klinker è considerato un materiale ideale per terrazze e garage sia per la sua resistenza, sia perché facile da pulire. Macchie e segni di pneumatici possono essere facilmente rimossi con un prodotto ad azione sgrassante.

Le piastrelle in cotto vengono prodotte artigianalmente in argilla e per questo motivo hanno la particolarità di essere uniche dal punto di vista estetico donando agli ambienti in cui vengono posate un tocco rustico e artigianale, ma anche moderno. È un materiale molto versatile ed è disponibile in commercio in diverse varianti (grezzo, pregiato o prodotto a mano) a seconda della loro lavorazione.
Una volta posate è importante renderle idrorepellenti e oleorepellenti con protettivi specifici per donare loro maggiore resistenza.

Si tratta di una soluzione economica con un ottimo rendimento estetico, grazie alla possibilità di scegliere tra una vasta gamma di colori naturali. È un materiale poroso dunque difficile da rompere e in grado di attutire bene gli urti senza deformarsi. Ciò lo rende particolarmente indicato come pavimento carrabile tuttavia si macchia e assorbe facilmente acqua.

Come posare un pavimento in cotto

La posa del pavimento in cotto può avvenire:

  • a fresco: il cotto viene posato durante la stesura del massetto cementizio.
  • a colla: le piastrelle vengono incollate su un massetto in cemento già pronto.


Manutenzione e pulizia delle piastrelle in cotto

I pavimenti in cotto sono naturalmente porosi e richiedono trattamenti specifici per renderlo impermeabile. Le piastrelle in questo materiale infatti, se vengono a contatto con l’acqua (come può facilmente accadere nel caso in cui sia posato in giardino o sul balcone) necessitano il trattamento con prodotti detergenti delicati o naturali per non rovinarne la superficie.

Materiali naturali

I materiali naturali sono la perfetta soluzione per chi vuole rendere il proprio balcone o il giardino esterno perfettamente in armonia con la natura e l’ambiente circostante. L’ utilizzo della pietra e del legno è infatti un ottimo modo per valorizzare uno spazio immerso nel verde, senza creare discontinuità o discordanza tra i vari elementi che lo compongono.

La pietra è il materiale preferito per pavimentare gli spazi esterni da chi ama lo stile rustico e naturale. L’utilizzo di questo materiale ha diversi vantaggi: è durevole e resiste bene all’usura, al gelo e alle intemperie, inoltre non richiede una manutenzione costante.

La sua superficie è molto porosa e quindi poco scivolosa, ma richiede un trattamento idrorepellente per non assorbire elevate quantità di acqua al suo interno. Per le sue caratteristiche naturali può essere utilizzato come superficie calpestabile o carrabile.

Le tipologie di pietra naturale sono numerose, ognuna con peculiarità specifiche. Il porfido ad esempio è una pietra di origine lavica con una grande resistenza agli sbalzi di temperatura, che come il granito ben si presta per pavimentare vialetti e giardini in stile pavé o sampietrini. Per cortiletti e spazi esterni destinati a vari utilizzi, un’ottima scelta sono anche le arenarie: queste pietre infatti grazie alle loro qualità antiscivolo sono particolarmente indicate soprattutto per le aree circostanti docce e piscine. Ci sono poi vari tipi di calcare, ardesia, marmo e molte pietre naturali, ciascuna indicata per diverse aree esterne.

Come posare un pavimento in pietra naturale

A seconda della tipologia di materiale di cui è composto e della sua destinazione d’uso, un pavimento in pietra naturale può essere posato a secco, con cola o applicando delle malte. La posa può avvenire direttamente sul prato per la realizzazione di piccoli percorsi di passaggio in giardino oppure su sabbia nel caso di una pavimentazione non carrabile.

Si possono realizzare mosaici con pietre di grandezza differente, lastricati e acciottolati oppure dei disegni geometrici per i pavé e le chianche.

Manutenzione e pulizia di un pavimento in pietra

La pietra naturale non richiede particolare cura e manutenzione, si definisce infatti un “materiale eterno” per tale motivo. Periodicamente è possibile pulire il pavimento con acqua e detergente neutro oppure adoperare una idropulitrice mantenendo la pressione a un basso livello.

Il tufo è una pietra vulcanica che viene usata fin dall’antichità per creare pavimentazioni e rivestimenti. Adatta sia per un uso carrabile che pedonale, si caratterizza per la leggerezza e la resistenza del materiale che si indurisce a contatto con l’aria.

Come posare un pavimento in tufo

La posa del pavimento in tufo avviene tramite collanti come la malta bastarda oppure su sabbia a cemento scegliendo come supporto un massetto in calcestruzzo per esempio.

Grazie ai grandi formati in cui vengono vendute le lastre in tufo, le tempistiche di posa dei pavimenti in questo materiale sono molto veloci.



Manutenzione e pulizia del pavimento in tufo

Come altri pavimenti in pietra, il tufo è molto semplice da pulire. Basta utilizzare dei detergenti delicati per far sì che la pietra non si opacizzi ed evitare prodotti anti-calcare o acidi come l’alcool e il limone, che potrebbero danneggiarli in maniera irreparabile.

Uno dei materiali più versatili presenti in natura è il legno. Puoi utilizzarlo per rivestire gli spazi esterni della tua proprietà per dare maggiore calore all’ambiente, inoltre è resistente al calpestio, quindi è particolare indicato per pavimenti pedonali e non carrabili. È importante tuttavia tenere a mente che la sua durevolezza nel tempo e la resistenza all’usura dipendono dai trattamenti idrorepellenti e dalle vernici utilizzate per renderlo resistente a muffa e umidità.

Come posare un pavimento in legno

I pavimenti in legno destinati ad uso esterno possono essere posati in appoggio o a incastro su un pavimento già esistente.
Nello specifico le piastrelle in legno possono essere posate in appoggio su:

  • Fondo irregolare o livellato in cemento;
  • Ghiaia (per una posa rapida ed efficace e facile da rimuovere);
  • Sabbia o erba.

Nel caso di listoni con posa a vite è possibile scegliere tra due diverse opzioni:
  • Posa su base livellata in cemento con appositi rialzi in plastica garantendo la dovuta pendenza per evitare ristagni d’acqua;
  • Posa con schemi particolari per creare disegni decorativi


Manutenzione e pulizia del pavimento in legno

Il legno è uno dei materiali più apprezzati dal punto di vista estetico, ma è anche quello che richiede una manutenzione più attenta e accurata per poter durare nel tempo.
Per far sì che il colore si mantenga vivido e la superficie in buono stato, lava il tuo pavimento in legno con acqua e detergente neutro. In caso di legno impregnato e non verniciato, puoi applicare degli oli per proteggerlo e nutrirlo e, se necessario, utilizzare uno schiarente per evitare che si ingrigisca.

Altri materiali

Per pavimentare le aree esterne della tua casa puoi optare per materiali lavorati che assicurano un effetto esteticamente simili a quello ottenuto con dei prodotti naturali, ma con una resistenza maggiore.

Il WPC (Wood Plastic Composite), detto anche legno composito è un materiale composto da fibre di legno e resine di polimeri e additivi La sua peculiarità risiede nel riprodurre fedelmente l’aspetto del legno, pur avendo una resistenza nettamente superiore ai raggi UV, agli agenti atmosferici e al cloro, a cui può essere fortemente esposto in caso di posa del pavimento vicino a una piscina, una doccia esterna oppure una zona benessere.

Come posare un pavimento in legno composito

La posa del WPC deve avvenire su un supporto regolare, ma lievemente inclinato per consentire il drenaggio e lo scolo dell’acqua.

Fondamentale è anche la sottostruttura di sostegno che deve essere costruita con dei magatelli per garantire la corretta aerazione dell’area sottostante.

Manutenzione e pulizia del pavimento in legno composito

Il legno composito non necessita l’applicazione di impregnanti o di oli protettivi, di conseguenza la sua manutenzione è molto più semplice di quella dei pavimenti in legno naturale. È sufficiente una pulizia periodica con un detergente neutro o un pulitore specifico.

Grazie alla loro porosità, il cemento e il calcestruzzo sono materiali particolarmente indicati per aree esterne carrabili, come cortili e box. Il trattamento con fibre e resine li rendono non solo idrorepellenti e antiscivolo, ma anche particolarmente resistenti all’usura, alle abrasioni e al gelo.

Come posare un pavimento in cemento o calcestruzzo

I pavimenti in calcestruzzo e in cemento possono essere posati come mattonelle o a gettata. Nel primo caso la posa avviene come i pavimenti in pietra naturale, ossia direttamente sul prato oppure su sabbia, se si tratta un pavimento destinato a un uso pedonale.

In caso di gettata di cemento invece, la posa richiede le competenze di un tecnico per ottenere un risultato omogeneo, compatto e liscio.

Manutenzione e pulizia del pavimento in cemento o calcestruzzo

Anche dal punto di vista della manutenzione i pavimenti in cemento o calcestruzzo, come quelli in pietra, non richiedono particolari accortezze Basta pulire con cadenza periodica la superficie con una idropulitrice a bassa pressione oppure con un detergente diluito nell’acqua.

I materiali sintetici sono la scelta ideale se si desidera investire un budget contenuto per una pavimentazione calpestabile per il giardino o la terrazza. I più comuni sono quelli in PVC (o polivinilcloruro), ma è possibile anche scegliere tra pavimenti in gomma, plastica o in altri materiali compositi.

Questi materiali non sono solo convenienti ma anche molto semplici da installare e da manutenere: grazie alle loro proprietà antiscivolo e ingelive non favoriscono il ristagno dell’acqua. Inoltre puoi scegliere tra diversi effetti stilistici per renderli più simili alle ceramiche o al legno.

Come posare un pavimento in materiale sintetico

Posare un pavimento in PVC o in vinile non richiede particolari competenze tecniche e può essere completato in autonomia. Puoi effettuare la posa su un pavimento già esistente ben pulito e levigato utilizzando un collante apposito per far sì che aderisca perfettamente alla superficie sottostante.

Manutenzione e pulizia del pavimento in materiale sintetico

I pavimenti sintetici sono molto semplici da pulire non assorbono l’acqua e lo sporco, per questo motivo sono indicati per zone umide, come piscine o docce esterne. Si lavano facilmente con un panno umido imbevuto di un prodotto detergente neutro o non abrasivo.