PULIZIA DEL GIARDINO

Ogni giardino è diverso dall’altro e ha le sue esigenze specifiche. Per mantenerlo bello e sano, devi dedicarti alla sua cura con costanza e attenzione. Per viverlo come un piacere e non come una fatica, è importante scegliere e utilizzare gli elettroutensili giusti, che ti permettono di ottenere il massimo risultato con uno sforzo contenuto. La gamma degli elettroutensili disponibili sul mercato è vasta e adatta a ogni livello di esperienza, tuttavia esistono alcuni attrezzi da giardino che sono indispensabili e che occorre assolutamente avere se si vuole mantenere al meglio il proprio spazio verde. In questa sezione vediamo una carrellata delle principali macchine da giardino e dei relativi utilizzi.

PULIZIA DEL GIARDINO

Arieggiatori e scarificatori

Decespugliatori

Soffiatori e aspiratori

Idropulitrici

Arieggiatori e scarificatori

Avere un prato verde e rigoglioso richiede, circa due volte l’anno (in primavera e in autunno solitamente), la rimozione delle foglie morte, dei muschi, delle radici e delle piante infestanti. Lasciare il prato in questo stato infatti rischierebbe di soffocare il terreno impedendo all’erba di crescere correttamente. Per evitare che questo accada puoi fare affidamento su un arieggiatore. Quando e a cosa serve un arieggiatore? Questo strumento è utile per rimuovere lo strato di foglie secche e detriti e ridurre così l’umidità del suolo, che impedirebbe all’erba di respirare. Alcuni arieggiatori, in particolare quelli che agiscono anche come scarificatori, hanno funzioni aggiuntive che oltre a pulire il prato, ti permettono di pettinare il manto erboso e sollevare i detriti prima di raccoglierli.

Questo strumento è utile per rimuovere lo strato di foglie secche e detriti e ridurre così l’umidità del suolo che impedirebbe all’erba di respirare Alcuni arieggiatori in particolare quelli che agiscono anche come scarificatori hanno funzioni aggiuntive che oltre a pulire il prato, ti permettono di pettinare il manto erboso e sollevare i detriti prima di raccoglierli

Anche se alla vista possono sembrare lo stesso oggetto, questi due strumenti hanno funzioni diverse.
L’arieggiatore per prato ha lo scopo di rimuovere dalla terra le foglie e i detriti
che con il passare delle stagioni si vanno ad accumulare, lo scarificatore invece crea dei fori o dei solchi nel terreno per far entrare l’acqua in profondità e garantire una migliore irrigazione.
Lo scarificatore può essere elettrico o manuale, ma se desideri un unico strumento che combini le caratteristiche di entrambi, esistono sul mercato anche degli arieggiatori scarificatori che ti consentono di risparmiare tempo e di ottenere migliori risultati.

Esistono tre tipologie di arieggiatori, che si differenziano principalmente per la modalità di alimentazione.

  • Arieggiatore elettrico
    L’arieggiatore elettrico per funzionare deve essere collegato a una presa elettrica, quindi è adatto per rimuovere senza fatica le erbe infestanti e i muschi dallo strato superficiale di prati di piccole e medie dimensioni dai 100 ai 500 mq circa. È una scelta ideale perché è maneggevole e richiede poca manutenzione, per essere pulito infatti ti basterà passare uno straccio umido sui denti e sulla lama. Ricorda che se scegli questo modello dovrai procurarti una prolunga abbastanza lunga per muoverti in maniera agevole.

  • Arieggiatore a scoppio
    Alimentato a benzina o a miscela, l’arieggiatore a scoppio è sicuramente il più potente ed è ideale se sei un giardiniere o se hai un prato molto grande (maggiore di 500 mq). La maggior potenza del motore e l’efficacia della lama garantiscono un risultato eccellente con poca fatica, anche perché non surriscaldandosi, può essere usato per un periodo di tempo prolungato rispetto al modello elettrico. D’altro canto, la manutenzione è più sofisticata perché sarà necessario pulire saltuariamente il carburatore, oltre alle lame

  • Arieggiatore manuale
    La versione manuale è certamente la meno dispendiosa, ma è adatta in caso di superfici erbose molto piccole. Non ha costi relativi all’alimentazione né ha bisogno di elevata manutenzione, ma il suo utilizzo richiede un impegno fisico, perché la spinta è manuale. L’arieggiatore manuale risulta essere quindi la soluzione giusta se il tuo giardino ha una superficie inferiore a 100 mq. Se acquisti questo modello ricorda di munirti di un rastrello, necessario dopo aver passato l’arieggiatore per rimuovere i detriti vegetali.

Oltre alla scelta della tipologia di alimentazione, al momento dell’acquisto potrai valutare anche altre caratteristiche dell’arieggiatore:

  • Potenza
    Per gli arieggiatori elettrici e a scoppio sono disponibili modelli con diversi livelli di potenza. È importante che poni attenzione a questo parametro per non rischiare di acquistare un modello di potenza ridotta per il tuo spazio, che potrebbe far surriscaldare velocemente il motore se dovessi aver bisogno dell’attrezzo per un utilizzo prolungato. Se il tuo giardino è di dimensioni medio-grandi ma non supera i 500 mq, ti sarà sufficiente scegliere modelli da 1000 Watt, altrimenti in caso di superfici più grandi, ti consigliamo i modelli a scoppio dalla potenza di almeno 2000 watt.
  • Capienza
    Un altro elemento da tenere in considerazione è la capienza del cesto di raccolta, dove andranno a finire i residui vegetali. Si presuppone che i modelli potenti abbiano cesti capienti, ma ti consigliamo di verificare sempre questa evenienza. Se scegli modelli da 1000 watt controlla che il cesto abbia una capienza di almeno 20 litri.
  • Taglio
    Per taglio si intende l’altezza da terra e l’ampiezza del raggio d’azione. Solitamente l’altezza è regolabile tramite una leva oppure modificando l’altezza delle ruote, mentre l’ampiezza varia da 30 a 50 cm circa. Più grande sarà il diametro, minor tempo impiegherai nella pulizia.
  • Maneggevolezza
    Prima di effettuare l’acquisto tieni in considerazione anche quanto può essere maneggevole e di facile utilizzo il modello da te scelto. Valuta quindi il peso: quanto più pesante sarà questo strumento tanto più faticoso sarà l’utilizzo. Esamina se c’è la possibilità di regolare la maniglia in modo da trovare una posizione comoda per il tuo utilizzo. Considera la presenza o meno del cavo che potrebbe attorcigliarsi e rendere difficoltoso il corretto svolgimento delle operazioni.

Decespugliatori

Se il tuo giardino si è riempito di erbacce e arbusti e il tagliaerba non è sufficiente per risolvere la situazione, non disperare! Ti basta semplicemente optare per un decespugliatore. Questo strumento aiuta a far fronte alle erbacce e alla vegetazione fitta e rigogliosa in luoghi dove non è possibile utilizzare un tagliaerba. Con il decespugliatore potrai tagliare cespugli, rovi, sterpaglie con semplicità senza dover fare complicate manovre con il rasaerba.

Come per tutti gli elettroutensili esistono varie tipologie di decespugliatori. È possibile distinguere tra due sistemi di taglio, anche se in alcuni modelli sono presenti entrambi: quello con filo di nylon o quello con un disco di taglio. I decespugliatori con filo di nylon sono indicati per tagliare erba e sterpaglia semplice, mentre per condizioni difficili con erba resistente al taglio è più indicato un modello a lama o a disco.

Un’altra importante caratteristica da valutare è la tipologia di motore che può essere a scoppio, elettrico o a batteria.

  • Decespugliatore elettrico
    Il motore è alimentato dalla corrente elettrica, quindi per funzionare ha bisogno di una presa di corrente e tendenzialmente di una buona prolunga. D’altro canto, questo modello è estremamente maneggevole e di facile utilizzo. Grazie all’estrema leggerezza del motore, è perfetto se hai un giardino di piccole o medie dimensioni e non sei abituato a sforzi continuativi ed estenuanti.
  • Decespugliatore a batteria
    Sempre considerato un decespugliatore elettrico, in questo modello il problema del cavo viene risolto dalla presenza di una o più batterie. Può essere utilizzato non più 40 minuti, perché le batterie hanno bisogno di essere ricaricate. Inoltre, se pensi di farne un uso stagionale, c’è il rischio che tra una stagione e l’altra la batteria perda significativamente capacità.
  • Decespugliatore a scoppio
    Questo modello è pensato soprattutto per un uso professionale, perché la potenza del motore permette un utilizzo prolungato su grandi superfici. Ha un’elevata capacità di taglio e rende possibile falciare arbusti dal fusto molto spesso.

Come scegliere un decespugliatore? La scelta tra uno o l’altro modello dipende da cosa cerchi e da quelle che sono le tue necessità fondamentali. In linea generale un decespugliatore con un motore elettrico è un buon attrezzo per garantire un bell’aspetto al tuo giardino, ma devi valutare attentamente se hai la disponibilità di collegarlo alla corrente e se il filo può infastidirti nel lavoro.

Quanto deve essere lungo il filo del decespugliatore? Può capitare che mentre tagli hai bisogno di spazio per raggiungere gli spazi più estremi e la presenza del filo rischia di rendere più difficile il lavoro. In questo caso devi valutare se è meglio indirizzarti verso i modelli elettrici a batteria o decespugliatori professionali con motore a scoppio.

Prima di effettuare una scelta, tieni presenti anche i seguenti elementi. L’asta è una componente essenziale del decespugliatore e può essere più o meno leggera. Le aste leggere garantiscono una maggiore maneggevolezza e facilità di utilizzo, d’altro canto i modelli con le aste più pesanti assicurano una maggiore resistenza e solidità se devi affrontare arbusti più spessi. Inoltre, potrai scegliere tra modelli con una o due impugnature. Tendenzialmente se opti per modelli elettrici, questi avranno un’unica impugnatura perché sono abbastanza leggeri. I modelli a scoppio invece, che sono più pesanti e hanno quindi bisogno di maggior controllo, sono dotati di due impugnature per avere manovre più controllate e per minimizzare gli sforzi sostenendo il movimento.

Soffitori

Nella stagione autunnale, ma anche negli altri mesi dell’anno, è utile avere a disposizione un soffiatore. Questo strumento permette grazie a un getto d’aria di spostare e rimuovere le foglie dal giardino, dal terrazzo o dal vialetto di casa. Una volta ammucchiate le foglie possono poi essere facilmente raccolte con un rastrello.

Esistono varie tipologie di soffiatori, ma tendenzialmente la differenza principale è data dalla tipologia di motore.

Un’altra importante caratteristica da valutare è la tipologia di motore che può essere a scoppio, elettrico o a batteria.

  • Soffiatore elettrico
    Questo modello è adatto a un utilizzo domestico e a spazi di ridotte dimensioni. È silenzioso, leggero e inquina poco, ma ha bisogno del collegamento con la corrente elettrica, quindi di un filo abbastanza lungo per essere facilmente utilizzato.
  • Soffiatore elettrico a batteria
    Questo modello è azionato da una batteria al litio, è estremamente maneggevole e leggero, ma non ha elevata autonomia. La potenza del getto d’aria è limitata, quindi è ideale solo per piccole o piccolissime superfici.
  • Soffiatore a scoppio
    La presenza di un motore a scoppio rende il soffiatore molto più potente degli altri modelli, ma è al contempo più pesante e rumoroso, oltre ad essere più inquinante. Ha bisogno di maggiori attenzioni e di una manutenzione più accurata, ma in caso di grandi superfici ti permette di muoverti liberamente e, grazie al getto più potente, di concludere il lavoro velocemente. È adatto soprattutto per un uso professionale.

In aggiunta ai classici soffiatori, che hanno la mera funzione di soffiare getti d’aria, in commercio potrai trovare modelli che uniscono funzioni aggiuntive.

  • Soffiatore aspiratore
    Questo modello è pensato per evitare di dover raccogliere i residui vegetali una volta ammucchiati. Ha infatti una funzione di aspirazione che ti permette di raccogliere i residui in un sacco e di svuotarli successivamente. Se vuoi optare per questo modello fai attenzione al volume del sacco di raccolta, che varia da 30 a 50 lt. Se scegli un modello con un sacco troppo grande, risulterà inutilmente ingombrante, se invece lo prendi troppo piccolo sarà necessario svuotarlo ripetutamente.
  • Soffiatore aspiratore con trituratore
    In questo caso al modello precedente si aggiunge un’ulteriore funzione, ovvero quella del trituratore. All’ingresso del sacco raccoglitore è presente un trituratore che riduce considerevolmente i residui vegetali (può ridurli fino a 16 volte), garantendoti una migliore autonomia.

Oltre alla tipologia di generatore, ci sono altri elementi che puoi tenere in considerazione se vuoi scegliere il soffiatore giusto per le tue esigenze.

  • Potenza
    Se parliamo di motori elettrici, la potenza viaggia generalmente da 750 W a 3000 W, ma i modelli più comuni in commercio si aggirano intorno ai 2500 W. Se invece parliamo di motori a scoppio, sarà da considerare la cilindrata che va da 25 cm3 a 50 cm3 per arrivare fino a 70 cm3 nei soffiatori professionali.
  • Velocità e portata
    Per velocità di un soffiatore si intende quanto veloce viene espulsa l’aria. I modelli in commercio hanno una velocità che varia dai 120 ai 550 km/h. Tieni in considerazione che non esiste un’equazione che implica che a una maggiore velocità equivale più efficienza nel risultato. Ti consigliamo di valutare l’ambiente in cui andrai ad utilizzare il soffiatore. Se per esempio il tuo giardino si caratterizza per un terreno molto morbido, rischi che un soffiatore troppo potente lo rovini, quindi in questo caso sarà sufficiente scegliere modelli con un getto d’aria che va dai 180 a 200 km/h.
    Per portata invece si intende il raggio d’ampiezza del getto. Maggiore sarà la portata più superficie verrà investita dal getto d’aria. I soffiatori da giardino hanno una portata che varia dagli 8 ai 15 m3 al minuto.
  • Struttura
    Con struttura intendiamo le caratteristiche complessive del soffiatore. È importante che il modello che andrai a scegliere non superi i 5 kg di peso e che abbia un’impugnatura ergonomica e comoda per garantirti facilità di utilizzo e non richieda eccessivi sforzi.

Idropulitrici

Avere un giardino o un terrazzo non implica solamente prendersi cura delle piante e dello spazio verde, ma comporta anche tempo e attenzioni per mantenerlo pulito, soprattutto dopo il periodo invernale in cui è stato poco utilizzato. Per effettuare delle pulizie efficaci e con poco sforzo, puoi avvalerti di un valido alleato: l’idropulitrice.
A cosa serve questo attrezzo? È molto utile per le pulizie della casa, del vialetto del giardino, del terrazzo, dei mobili da esterno, della bici o della auto. Sfrutta la potenza di un getto d’acqua ad alta pressione per eliminare lo sporco più ostinato senza la necessità di utilizzare detergenti. È quindi un metodo ecologico di pulizia che contrariamente a quanto si pensa, ti farà risparmiare anche acqua. Pensa infatti che generalmente un’idropulitrice consuma circa 400 lt/h, mentre un tubo da giardino consuma 3500 lt/h.

Come ogni attrezzo, sul mercato esistono molti modelli dalle caratteristiche differenti, ma per capire quale modello fa per te, è importante chiederti che tipo di utilizzo ne andrai a fare, la frequenza di utilizzo, su che superfici lo andrai a utilizzare e per rimuovere che tipologia di sporco.

Per distinguere un modello dall’altro puoi tenere in considerazione alcuni parametri che ti aiuteranno a trovare l’idropulitrice che fa per te.

Un’altra importante caratteristica da valutare è la tipologia di motore che può essere a scoppio, elettrico o a batteria.

  • Pressione
    Indicata in bar, la pressione indica la forza con cui il getto d’acqua viene sparato fuori dalla macchina. Più aumenta la pressione, più aumentano i bar e più facile sarà rimuovere lo sporco.
    Se pensi che andrai ad utilizzare l’idropulitrice per un uso domestico/hobbistico puoi scegliere modelli la cui pressione varia da 100 a 160 bar. Se invece devi rimuovere uno sporco poco ostinato, come del fango fresco dalla tua bici, ti è sufficiente un’idropulitrice con pressione fino a 120 bar. In caso di uno sporco più difficile da togliere, come il fango secco, muschio o incrostazioni, potresti aver bisogno di modelli con pressione fino a 160 bar.
  • Portata
    Indica la quantità d’acqua che l’idropulitrice è in grado di erogare in un certo lasso di tempo, ed è espressa in litri per ora. Questo parametro, anche se sembra meno importante della pressione, riveste un ruolo essenziale nella scelta dell’idropulitrice. Più aumenta la portata infatti, più aumenta l’efficacia della pulizia e quindi la capacità di rimuovere lo sporco. Un’idropulitrice domestica per uso occasionale può avere una portata di 350 lt/h, mentre una per uso professionale deve avere una portata superiore ai 500 lt/h
  • Potenza
    Questo parametro è indicativo della potenza del motore. È importante tenere in considerazione questo parametro non tanto per la potenza in sé del motore, quanto per capire se l’impianto elettrico alla quale andrai a collegare l’idropulitrice reggerà tale potenza. Una maggiore potenza in kW corrisponde d’altra parte a un maggior consumo di corrente elettrica, quindi vale la pena valutare anche questo elemento al momento dell’acquisto.
  • Alimentazione
    Sul mercato potrai trovare idropulitrici alimentate a motore elettrico o a scoppio. Le prime risultano essere più adatte ad esigenze domestiche, sono più comode e leggere. I modelli a scoppio sono invece più potenti e garantiscono il medesimo risultato in meno tempo, tuttavia sono più ingombranti e inquinanti e richiedono maggiore manutenzione. Sono adatte in contesti dove non è possibile accedere all’alimentazione elettrica o dove si ha bisogno di un utilizzo molto prolungato

Tieni infine in considerazione che, oltre alle classiche idropulitrici a freddo, sono presenti in commercio anche le idropulitrici ad acqua calda Queste ultime sono maggiormente indicate per un contesto professionale, perché grazie all’acqua calda rendono più efficace l’azione combinata di pressione e portata riuscendo ad agire efficacemente su uno sporco ostinato e poco idrosolubile come grasso, incrostazioni da mezzi agricoli, camion e aree industriali Inoltre, il calore permette di avere anche un’azione disinfettante.

In linea generale per i tuoi lavori di lavaggio e pulizia saltuaria domestica, è sufficiente l’utilizzo di una idropulitrice ad acqua fredda.