SCEGLIERE E INSTALLARE LA PISCINA

Una piscina in giardino
quali tipologie

LA PISCINA NON È PIÙ UN BENE COSTOSO RISERVATO A VILLE E ALBERGHI DI CATEGORIA SUPERIORE: SEMPRE PIÙ SPESSO VIENE INSERITA ANCHE IN NUOVI COMPLESSI CONDOMINIALI O IN PICCOLE UNITÀ ABITATIVE.

L’offerta di piscine da installare in giardino è vasta: dalle più classiche vasche di calcestruzzo alle strutture di acciaio zincato con tamponature di lamiera direttamente imbullonate al fondo.
La struttura metallica di sostegno è rivestita da pannellature di lamiera zincata o inox per sostenere un grande telo di PVC armato che è in grado di contenere la spinta dell’acqua senza bisogno di pannellature interne.

Non mancano le vasche di vetroresina, poliestere e resine acriliche con la superficie già rifinita, che necessitano soltanto di uno scavo, fatto il quale la vasca viene adagiata, già completa di tubazioni e impiantistica. In questo caso non è possibile avere piscine di profondità e dimensioni elevate a causa delle difficoltà di trasporto del monoblocco da interrare.

Ancora più facili e rapide da installare sono le piscine fuori terra che, anche senza bisogno di uno scavo, possono essere ugualmente grandi e ben rifinite.

Ci sono quattro tipoligie:

La base della piscina deve essere piuttosto robusta e quindi bisogna costruire una soletta di cemento.

Uno strato di ghiaia fa da sostegno alla rete elettrosaldata e alla gettata di calcestruzzo e permette un certo drenaggio dell’acqua piovana che si accumula attorno ai muri della piscina.

A ogni corso di blocchi è necessario stendere una bacchetta d’acciaio in orizzontale da legare con i ferri verticali.

Anche se l’altezza non è eccessiva il muro deve essere molto robusto per resistere alla pressione dell’acqua.

Può essere completamente o parzialmente interrata: si usano strutture prefabbricate che permettono di disporre facilmente di una vera piscina in un tempo e con costi ragionevoli. Una volta realizzato lo scavo e data una gettata di calcestruzzo sul fondo, ci sono diverse possibilità.

La più semplice ed economica consiste nel calare una vasca preformata, in vetroresina o materiale acrilico, livellarla e terminare con un rinterro omogeneo tutt’attorno.

L’alternativa è costituita da moduli in acciaio da assemblare e rivestire con un telo in PVC di lunga durata, un compromesso interessante tra la vasca prefabbricata e la piscina in cemento armato. Dovendo seguire i dislivelli esistenti nel giardino, quella dei moduli o pannelli (nella parte a vista possono essere rivestiti in pietra o in legno) è la soluzione migliore per una piscina parzialmente interrata. In tutti i casi, i costi sono sensibilmente inferiori rispetto all’effettiva costruzione in muratura e la fruibilità è possibile nel giro di pochi giorni.

STRUTTURA IN LEGNO

La struttura in legno è in pino silvestre con trattamento in autoclave che ne garantisce la resistenza agli insetti e la durata di 10 anni; il liner ha subito un trattamento antiultravioletti per ritardare l’invecchiamento del PVC.

Il kit include tutti i componenti necessari: piscina, filtro, scala, protezione fondo e parete in base ai modelli. Sono presenti varie forme: tonda, ovale o rettangolare, disponibili in diverse misure.

STRUTTURA PARETI IN ACCIAIO

La struttura, con pareti in acciaio sottoposte a processo di galvanizzazione, con spigoli sempre smussati, ha le finiture in polipropilene. L’unicità del design previene la formazione di ruggine ed evita il passaggio dell’acqua all’interno delle giunture della struttura.

La robusta forma ovale del telaio rende la struttura della piscina più rigida e durevole nel tempo. È necessario installarla su una superficie perfettamente piana rimuovendo oggetti che possano danneggiare il fondo. Meglio non smontare la piscina durante il periodo invernale: è sufficiente abbassare il livello dell’acqua al di sotto delle valvole di connessione per evitare che il ghiaccio le danneggi.

Senza struttura rigida, sono ideali per chi non desidera impiegare eccessive risorse economiche nell’acquisto, ma non vuole nemmeno rinunciare a grandi volumi e robustezza.

Nella versione più semplice, la vasca è costituita dal solo “liner” armato. Basta gonfiare l’anello di sommità: la pressione dell’acqua tenderà le pareti e la solleverà.

Quando le dimensioni aumentano possono essere previsti dei sostegni tubolari in metallo, che ne accrescono la stabilità anche grazie a clip molto resistenti.

Sono comunque facilissime da montare (su una superficie perfettamente piana e libera da spuntoni o pietre che possano danneggiare il fondo) e smontare per essere riposte durante la cattiva stagione.

Per gonfiare le piscine di questo tipo senza fare fatica sono utili una pompa a piede (dimensione 28x19 cm, con una capacità di 2.600 cc per ogni compressione e con funzione gonfia/sgonfia) o una pompa elettrica (tensione 220 volt, con funzione gonfia/sgonfia, munita di adattatore per tre valvole)

Consigli Tecnici:

Il progetto architettonico deve valorizzare contemporaneamente abitazione e giardino.

Dal punto di vista progettuale è importante installare la piscina in una zona soleggiata ed evitare che sia troppo vicino agli alberi.

Bisogna escludere zone dove il terreno non si presenta particolarmente compatto o in pendenza, ma non deve neanche trovarsi troppo distante dall’abitazione.

L’area interessata va liberata da alberi e arbusti.

Con l’aiuto di un tecnico e dei suoi strumenti, si tracciano i margini dello scavo con calce in polvere, calcolando gli spazi aggiuntivi per poter accedere alla parte esterna durante il montaggio della casseratura.

Importante è anche il controllo del sottosuolo per evitare di danneggiare fognature o tubi dell’acqua potabile.

Allo scopo possono risultare utili i cercametalli magnetici che trovano anche tubi di plastica e cavi elettrici.

Le novità:

Non c’è nulla di più rilassante e rigenerante di un’immersione in una vera e propria vasca con idromassaggio; tutto questo è realizzabile nella propria casa grazie alle piscine Lay-Z-Spa di Bestway.

Tutto il necessario, incluso il voluminoso motore-pompa, è contenuto in un’unica scatola il cui peso supera appena i 60 kg.

La confezione include: rivestimento della piscina, riscaldatore, copertura superiore in similpelle, copertura gonfiabile, tubo di gonfiaggio, serie di filtri, galleggiante chimico, tappetino antistatico, chiave, tappi, adattatore tubo, manometro, adattatore coperchio, valvola di gonfiaggio, 6 fibbie, 2 campioni di tessuto per riparazione.

Per l’installazione si stende la vasca sul telo antistatico grigio e si avvicina il gruppo pompa a cui va collegato il tubo di gonfiaggio.

In circa 5 minuti la vasca è gonfia al punto giusto (circa 0,08 bar).

Consumi, costi, detrazioni
guida all’acquisto

QUANDO SI DECIDE DI INSTALLARE UNA PISCINA, INDIPENDENTEMENTE DALLA TIPOLOGIA CHE SI SCEGLIE, OCCORRE COMUNQUE PRESTARE ATTENZIONE AI COSTI DI MANTENIMENTO:  ACQUA, ENERGIA ELETTRICA E PRODOTTI CHIMICI

Il desiderio di possedere una piscina non è un sogno irrealizzabile, ma bisogna valutare i costi a cui si va incontro. Oltre alle spese necessarie per la posa in opera, vanno infatti tenuti da conto i successivi costi di gestione. Il consumo di acqua, l’energia elettrica, i prodotti per combattere alghe e batteri e il riscaldamento comportano una spesa stimabile tra 6 e 18 euro al giorno, secondo le dimensioni. Se però la piscina viene usata solo nella stagione estiva, l’incidenza del riscaldamento va dedotta dalle spese.

Per richiedere un preventivo, meglio evitare la primavera avanzata a favore di settembre-ottobre, quando la “bassa stagione” fa sì che imprese e produttori siano più disponibili a rivedere i prezzi pur di accaparrarsi il lavoro.

Per limitare il consumo idrico occorre un sistema di ricircolo che oltre a recuperare l’acqua provvede al filtraggio ed alla depurazione, fattore indispensabile sotto il profilo igienico ma anche estetico, per evitare formazioni grigiastre sui bordi all’altezza del pelo libero dell’acqua.

Economiche, ma interessanti per praticità e dimensioni, sono le piscine fuori terra o le minipiscine idromassaggio: niente scavi e, a seconda delle stagioni, montaggio e smontaggio rapido. Da valutare attentamente, infine, con l’aiuto di un professionista, la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali previste dalle leggi di bilancio statali.

INTERRATA O IN MURATURA

Ogni Comune o Regione ha possibili variazioni dettate dai propri piani urbanistici, ma tendenzialmente per la costruzione della piscina possono essere necessari: l’autorizzazione edilizia (concessa dal Comune, previa presentazione della domanda) e la DIA (dichiarazione di inizio attività) che va presentata compilando alcuni moduli prestampati.

Il permesso di costruire quando la piscina interrata non è pertinente a un altro immobile, se il suo volume complessivo è superiore al 20% dell’edificio principale e se il territorio dove dovrebbe avvenire la nuova costruzione è soggetto a vincoli paesaggistici e ambientali.

FUORI TERRA O GONFIABILE

Si è portati a pensare che, trattandosi di strutture smontabili e temporanee, le piscine fuori terra non siano soggette a vincoli burocratici. Ma questo dipende dal luogo in cui la piscina dev’essere installata, dalle sue dimensioni e dalla necessità di eseguire lavori sul suolo.

Il Permesso di Costruire è necessario quando il volume è superiore al 20% di quello dell’edificio principale; se si tratta di “intervento pertinenziale” e il volume non è superiore al 20%, si può presentare solo una Denuncia Inizio Attività (D.I.A.).

ENERGIA ELETTRICA:

serve per il funzionamento dell’impianto di filtrazione e di illuminazione; sono le dimensioni della vasca a incidere sui consumi, ma le pompe di ultima generazione sono ideate per contenere questo costo.

ACQUA:

bisogna considerare il volume proveniente dall’acquedotto per il riempimento iniziale e qualche ulteriore metro cubo per il controlavaggio del filtro. Con un buon trattamento dell’acqua ed una copertura adeguata, questa voce di spesa sarà sempre notevolmente contenuta.

PRODOTTI CHIMICI:

servono per la disinfezione e salubrità dell’acqua, tenendo sotto controllo e correggendo i parametri richiesti relativi al pH e al cloro. Per calcolare il costo e la quantità dei prodotti chimici da utilizzare è necessario tenere conto della grandezza della vasca, del numero di bagnanti che utilizzano la piscina e dalla qualità dell’acqua erogata.

Anche i lavori relativi alla piscina rientrano nelle possibili detrazioni dell’IRPEF. Tale detrazione è da considerarsi usufruibile solamente nel caso di interventi di ristrutturazione dell’impianto e non nel caso di una nuova costruzione.

Vi rientrano tutte le formule di ristrutturazione estetica e funzionale come: il rivestimento interno, il rifacimento degli impianti di filtrazione e circolazione dell’acqua, l’installazione o rinnovo dell’impianto di riscaldamento, il rifacimento del solarium compresi bordi e pavimentazione, l’impianto di illuminazione, gli accessori come l’idromassaggio e il nuoto controcorrente.

Come filtrare l’acqua
impianti e strumenti

PER AVERE SEMPRE ACQUA PULITA OCCORRE DIMENSIONARE I VARI ELEMENTI DEL SISTEMA DI PURIFICAZIONE DELL’ACQUA, CHE CONSISTE IN UN IMPIANTO DI RICIRCOLO E FILTRAZIONE A SABBIA

La filtrazione dell’acqua di una piscina è affidata ad un sistema complesso del quale il filtro vero e proprio è soltanto un elemento. Per garantire un equilibrio al sistema bisogna considerare non solo le dimensioni della vasca, ma anche se sarà una piscina coperta o scoperta e la sua posizione rispetto alla reta fognaria.

Sulla base di questi elementi vanno dimensionate le tubazioni, le pompe e i sistemi di raccolta e distribuzione dell’acqua. La portata dell’impianto e la velocità di filtrazione sono assicurate dalla pompa che talvolta, erroneamente, viene dimensionata in base al filtro e non all’intero impianto. Più lenta è la velocità di filtrazione, migliore è il risultato, anche se spesso vengono utilizzati filtri “veloci”, per ridurre i costi.

La collocazione dei locali tecnici dipende dalla tipologia di circolazione dell’acqua, a skimmer o a sfioro.

Il sistema più diffuso per purificare l’acqua è un impianto di ricircolo con filtrazione a sabbia: tutti i componenti vanno dimensionati in base alla cubatura della piscina, all’ambiente che la circonda e alla collocazione geografica.

Va tenuto conto che l’acqua della vasca va scaricata in caso di svuotamento insieme a quella della vasca di compenso (dove fluisce l’acqua dello sfioro) e a quella del controlavaggio dei filtri.

Filtri a sabbia: le impurità dell’acqua rimangono intrappolate nel mezzo filtrante all’interno del cestello. Talvolta sono dotati di prefiltro per le particelle più grandi. Compatti, facili da installare e non richiedono cure particolari.

Filtri motorizzati a cartuccia: pensati per piscine con volume di acqua medio-basso. Sono molto semplici da usare e la manutenzione si limita alla pulizia o alla sostituzione della cartuccia, quando questa è ostruita da eccessive impurità.

Filtri ad immersione: sono molto semplici da usare e la manutenzione si limita alla pulizia o alla sostituzione della cartuccia, quando questa è ostruita da eccessive impurità.

Per il funzionamento dei filtri si possono utilizzare anche i batuffoli di polietilene riciclabile al 100%. 700 gr (una scatola) corrispondono a 25 kg di sabbia. La combinazione tra uno skimmer e una pompa filtro consente di mantenere pulita la piscina senza l’utilizzo di tubi. Facile da installare nella piscina senza tubi o adattatori. Il serbatoio di grande capacità aspira foglie galleggianti e altri detriti. Dispone di un adattatore per l'utilizzo dei pulitori manuali e automatici.

Lo skimmer raccoglie l’acqua e la indirizza verso il filtro, dove viene purificata e reintrodotta nella piscina dalle bocchette di mandata; ne occorre un numero sufficiente per evitare ristagno.

Il bordo a sfioro, oltre alla bellezza estetica, è comodo perché sulla parete della vasca non si produce la classica banda di sporco, ma bisogna tenere pulita la canaletta con griglia collocata sul bordo della piscina.
Il bordo a sfioro può essere “mangiasmog”, capace di catturare polveri sottili e ossidi nocivi presenti nell’aria.

Pulire e trattare
l’acqua

LA COSTRUZIONE DI UNA PISCINA NON TERMINA CON LA SUA REALIZZAZIONE, MA BISOGNA PREVEDERE ANCHE GLI IMPIANTI PER MANTENERE PULITA E BIOLOGICAMENTE SICURA L’ACQUA

Per mantenere batteriologicamente sicura l’acqua si usano sostanze sterilizzanti in grado di tenere sotto controllo la carica batterica, a base di cloro o bromo. Si tratta di prodotti da aggiungere in vasca manualmente o con pompe dosatrici automatiche.

Uno dei sistemi più utilizzati è costituito da pastiglie di materiale solido a lenta dissoluzione che associano vari principi attivi: cloro, inibitori di corrosione, antialghe, flocculanti. Le pastiglie, messe negli skimmer o nei canali di scolo, si sciolgono al passare dell’acqua. La loro durata dipende da quante ore è in funzione la pompa e dalla temperatura dell’acqua.

Un importante parametro da tenere sotto controllo è il pH: l’acqua non deve dare reazione acida né alcalina in modo da non irritare gli occhi e non rovinare o incrostare il rivestimento e le griglie.



I retini vengono utilizzati per raccogliere la sporcizia che si deposita sulla superficie dell’acqua e sul fondo: si possono trovare in PVC o in alluminio, con o senza manico.

Esistono spazzole di diversi tipi: per la pulizia del fondo della piscina, degli angoli e della linea di galleggiamento.



Le spazzole solitamente sono in PVC, alcuni modelli per il fondo sono in alluminio.

Ci sono molti modelli dotati di aspirazione se collegate con un tubo allo skimmer, inoltre in alcune spazzole è necessario abbinare un manico.

I pulitori a batteria rappresentano una soluzione comoda e semplice: sono ricaricabili, maneggevoli, arrivano in ogni angolo. Sono indipendenti dal gruppo di filtrazione, e si ricaricano facilmente, collegati ad una normale presa elettrica.

I pulitori Ventury si collegano al tubo dell’acqua e a un manico telescopico. La pressione dell’acqua del tubo fa aspirare al pulitore la sporcizia dal fondo e la deposita nel sacchetto filtro. Si utilizzano per piscine di piccole dimensioni e sono disponibili con o senza ruote e manico telescopico.

I puliscifondo manuali sono una soluzione rapida ed economica per mantenere pulita la piscina. Permettono di raggiungere tutti gli angoli. Si utilizzano con il manico telescopico per facilitarne il movimento e con il tubo di aspirazione collegato allo skimmer.



I termometri galleggianti sono utili per tenere monitorata la temperatura dell’acqua.

I dosatori galleggianti sono necessari per l’utilizzo dei prodotti chimici in pastiglie e in tavolette, poiché ne permettono il graduale scioglimento.

La clorazione e il pH dell’acqua vanno controllati anche ogni giorno nell’utilizzo intenso: si preleva una modesta quantità d’acqua, si aggiungono i reagenti contenuti in due flaconcini (giallo per il cloro e rosso per il pH), si miscela e si confronta la colorazione assunta con le rispettive tabelle.

Se il test evidenzia una bassa acidità dell’acqua si aggiunge cloro: la pasticca ha un effetto a lungo termine e va immessa in apposite boe o skimmer per un rilascio graduale con efficacia fino a due settimane.

Accessori, luci, coperture
efficienza e comfort

L’UTILIZZO DELLA PISCINA È RESO PIÙ COMODO E PIACEVOLE DA SCALETTE, TRAMPOLINI, LUCI, DOCCE, RISCALDATORI E, PER LA STAGIONE INVERNALE, DA FACILI COPERTURE

Per completare la piscina sono disponibili numerosi accessori che ne ampliano le possibilità di utilizzo. Per l’accesso si può utilizzare la classica scaletta di acciaio oppure ampie scale, prefabbricate o parte integrante della struttura. Si possono avere trampolini di vario tipo, hydrocyclette, nuoto controcorrente, doccia solare ecologica, o impianti di riscaldamento.

La copertura a tapparella mantiene l’acqua calda e pulita, ma con una copertura telescopica rialzata si può utilizzare la piscina anche nelle stagioni intermedie. E poi ancora luci sommerse, gestione domotica, pulitori, materassini antiscivolo ecc. I tappeti di protezione in poliestere bianco si mettono tra prato e fondo della piscina per evitare di danneggiare il liner.

Per poter utilizzare la piscina anche durante le ore serali, creando una piacevole atmosfera, è possibile installare dei faretti sia a luce bianca che a luce colorata. È disponibile una vasta gamma di accessori per l’illuminazione delle piscine che spazia dai faretti magnetici a quelli galleggianti.

I clorinatori per elettrolisi salina producono cloro per la disinfezione della piscina partendo dal sale. L’elettrolisi salina ha diversi vantaggi: produce e provvede al dosaggio automatico del cloro evita l’immagazzinamento e l’uso di prodotti chimici ed è del tutto sicura in quanto fa uso del sale comune. I clorinatori sono disponibili sia per piscine interrate, sia per piscine fuori terra.

I riscaldatori solari permettono di aumentare la temperatura dell’acqua tramite l’azione dei raggi solari. Sono consigliati per piscine di volume medio piccolo, perchè riescono ad aumentare di pochi gradi la temperatura dell’acqua. Si collegano al filtro e più riscaldatori possono essere collegati assieme.

Le docce solari consentono di scaldare l’acqua mediante un serbatoio di accumulo, sfruttando l’energia solare. Sono veloci da installare, perché basta collegarle con un semplice tubo di gomma all’impianto idrico dell’acqua. L’abbinamento con una base per doccia consentirà di avere un’area pulita, dove lavarsi, evitando di sporcarsi i piedi a e favorendo il deflusso dell’acqua della doccia.

A fine stagione, per proteggere la piscina dal gelo e altri eventi atmosferici, dalla caduta di foglie, polvere e insetti, o dall’accidentale ingresso in piscina da parte di persone o animali domestici, è preferibile coprire la piscina con teli in polietilene o in PVC che hanno un sistema di tiranti di fissaggio.

Nelle piscine più importanti può essere prevista una copertura scorrevole per prolungare l’utilizzo della piscina anche nelle stagioni intermedie: si tratta di una serie di sezioni arcuate che scorrono docilmente su rotaie.

Le coperture in teli durante i mesi più caldi possono essere raccolte in poco spazio senza fatica. Nella cattiva stagione invece l’acqua è protetta dal telo che appoggia sulla cornice sigillando efficacemente la piscina.

CONSIGLI UTILI

Il telo va srotolato sul lato corto della piscina per distenderlo senza difficoltà. Al momento di riporlo, va piegato a fisarmonica per ridurre lo sforzo di traino e per impedire che venga trascinato in acqua. Il telo sull’acqua deve essere disteso fino a coprire completamente la piscina.

La plastica dei teli galleggia abbastanza per dare modo di sistemare i punti di aggancio. Oltre il bordo vasca si devono montare una serie di tasselli con gancio a distanza regolare, ai quali assicurare il telo tramite la corda che passa negli occhielli sul bordo del telo, iniziando dagli angoli.

Piccoli interventi di manutenzione
alla struttura

MATERIALI E TECNOLOGIE UTILIZZATI PER COSTRUIRE LE PISCINE SONO SOGGETTI A DETERIORARSI CON LA CONTINUA ESPOSIZIONE AGLI AGENTI ATMOSFERICI

Nuovi sistemi di ristrutturazione permettono di recuperare vasche con pesanti danneggiamenti applicando un nuovo rivestimento. Uno di questi sistemi si affida a pannelli modulari di acciaio inox che vengono posati su guide fissate alla muratura, superficialmente o incassate in essa.

Il rivestimento della vasca con liner in PVC è un sistema utilizzato anche per rifinire le comuni vasche in cemento; quando si logora o si taglia può essere riparato con saldature chimiche e rappezzi. Le piscine rivestite con piastrelle di ceramica sono le più durevoli, ma solo se non si verificano cedimenti dovuti agli assestamenti del terreno.

Gli elementi di raccordo fra la parete verticale della vasca e il marciapiede che la circonda vanno controllati per evitare il distacco di qualche elemento.

Gli impianti elettrico e idraulico risentono dell’incapacità di effettuare un’efficace manutenzione ordinaria. Per il primo, il nemico è l’umidità, per il secondo è la stratificazione del calcare nelle condutture, nelle valvole e nel filtro.

Le piscine, specie quelle scoperte, tendono a sporcarsi con foglie e detriti. Il flusso d’acqua generato dalle pompe di ricircolo muove l’acqua verso gli skimmer portando con sé le particelle galleggianti. All’interno dell’imboccatura del tubo è presente un cestello che ferma le impurità più grossolane, il resto viene catturato dal filtro principale.
È indispensabile effettuare una pulizia regolare dei cestelli per evitare danni alle pompe e mantenere alto il tasso di ricambio dell’acqua in vasca.

I danni più comuni riscontrabili nelle vecchie piscine riguardano il distacco superficiale del rivestimento, la formazione di ruggine causata dall’ossidazione dei ferri d’armatura e le muffe diffuse che interessano anche la pavimentazione a bordo vasca, specialmente tra fughe e giunzioni.

Pitture speciali: si usano in piscine di cemento, di colore azzurro o bianco. Sono specifici per parti soggette a immersione. La vasca si prepara con un primer e dev’essere completamente fuori umidità.

Perimetro di legno: intorno alla vasca è preferibile realizzare una pavimentazione di legno piuttosto che una piastrellatura. Si ottiene una superficie piacevole da calpestare a piedi nudi e mai scivolosa.

Piccole riparazioni: una piastrella che si stacca va rimossa e riposizionata utilizzando un adesivo poliuretanico a presa immediata, idoneo per applicazioni che richiedono resistenza all’acqua.

Fughe tra piastrelle: anche lo stucco utilizzato per il riempimento delle fughe tra le piastrelle deve possedere requisiti idonei all’applicazione in ambiente costantemente sommerso. Sono consigliabili prodotti epossidici con elevate qualità di adesione e pulibilità, resistenti agli attacchi chimici dei disinfettanti e al lavaggio energico anche con l’ausilio di spazzole. Qualora la piscina fosse riempita con acqua di mare, esistono stucchi che resistono anche al salino.

Bordo ceramico: realizzando lo spazio calpestabile attorno alla vasca in piastrelle sono sconsigliate finiture lisce per evitare scivolamenti. Si ricorre a piastrelle di graniglia o a superfici zigrinate.

Fondo di telo: se è tutto da ripristinare si può ricorrere al PVC armato in rotoli, ma esiste la possibilità di utilizzare il liner preformato in fabbrica. Si tratta di un unico “sacco” da posizionare all’interno della vasca utilizzando uno speciale e potente aspiratore, il cui scopo è mantenerlo aderente alle pareti fino a quando il livello dell’acqua sarà in grado di tenerlo steso senza formare pieghe. Rispetto al PVC è meno costoso, è un sistema veloce che deve poi essere fissato al bordo della vasca, protetto da una finitura superficiale che viene nascosta dagli elementi ceramici del bordo piscina.